Autoefficacia e autostima sono entrambe “ingredienti” fondamentali per star bene con noi stessi, sono connesse tra loro ma non rappresentano tuttavia la stessa cosa. Vediamo quali sono le differenze l'autostima deriva da un senso globale di identitàall'interno del quale la persona può sperimentare le proprie specifiche capacità – e percepirsi autoefficace in determinati ambiti – ponendole al servizio delle proprie aspirazioni e dei propri valori.
L'autostima rappresenta quindi un aspetto globale della personalità, si riferisce al nostro valore globale come persone, tende a mantenersi stabile quando è sufficientemente forte, mentre può oscillare repentinamente verso poli estremi quando è troppo debole rischiando di crollare improvvisamente o di gonfiarsi ipertroficamente a seconda delle circostanze.
L'autoefficacia, termine utilizzato dallo psicologo Albert Bandura, è legata invece alla percezione di essere capaci di eseguire le azioni necessarie ad un determinato compito e di gestirne le conseguenze. È un costrutto che si riferisce a specifici ambiti di attività e non direttamente alla globalità della personalità.
L'autoefficaciaè quindi più propriamente una facoltà specifica e differenziata per differenti abilità, al contrario dell'autostima che, in quanto facoltà globale, dovrebbe mantenersi nella sostanza sufficientemente stabile nonostante temporanee fluttuazioni fra difficoltà e successi fisiologiche nella vita di tutti noi.
Nonostante ci siano delle differenze, autoefficacia e autostima sono tuttavia fra di loro legate e interconnesse, in primo luogo perché l'affinamento di competenze e la percezione di un senso di autoefficacia in varie abilità contribuisce a farci sentire capaci e in grado di mantenere un controllo su ciò che accade e di poter incidere positivamente sugli eventi.
Tutto questo rinforza un più globale senso di autostima contribuendo a farci sentire persone sufficientemente in gamba, degne di rispetto e considerazione.
Costruire una buona e obiettiva autostima fa parte del processo più ampio della costruzione di sé, che inizia praticamente quando nasciamo e continua per buona parte della ns esistenza.
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo Padova e Feltre